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Corporate Liga 7 - Semifinali
Corporate Liga

LA FINALE:
SpryModels 8-7 Galbani (d.c.r.) | Pwc 4-3 Nestlè
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Playoff
Accoppiamenti: QA:1a-8a    QB:4a-5a   QC:3a-6a    QD:2a-7a
Semifinali: QA - QB  e QC - QD.

QA: Galbani 8-1 Coty
QB: SpryModel 12-2 Maks Fineco
QC: Nestle' 5-3 Aurora
QD: Pwc 3-1 Epson


SemiFinali
Galbani 7-8 SpryModel (d.c.r)
Nestlè 3-4 Pwc


Finale

Galbani - Nestlè (terzo/quarto)
Pwc - Sprymodels (finale)



Galbani 7-8 Sprymodels (4-4 alla fine dei tempi supplementari)

E finalmente arrivò il tanto atteso giorno delle semifinali.

La prima delle due semifinali ha visto affrontarsi la squadra fino ad oggi ancora imbattuta del torneo, ovvero Galbani contro Spymodels, in assoluto la variabile impazzita del torneo ed unica squadra a non aver perso nella fase eliminatoria contro Galbani. Insomma, una partita da seguire dal primo sino all'ultimo minuto con il fiato sospeso.

Le quotazioni pre-partita davano come favorita per il passaggio del turno Galbani, essendo giunta prima nel girone eliminatorio. Ma Sprymodels, dopo aver disputato un ottimo quarto di finale ha visto salire le proprie quotazioni e molti scommettitori sono rimasti indecisi sino all'utlimo.

Le due squadre si sono presentate all'appuntamento con le formazioni al gran completo e con un unico obiettivo: la finalissima del 3 giugno.
Pronti-via e Galbani ha cercato di imporre immediatamente il proprio gioco, tenendo il baricentro alto e sfruttando gli inserimenti di Capocasale. Approfittando degli sbandamenti iniziali della difesa di Sprymodels, in balia degli attacchi avversari, i ragazzi del mister Delsoldato si sono portati nel giro di pochi minuti sul 2-0.

La partita sembrava ormai compromessa per la formazione di capitan Romaniello, ma è proprio a questo punto che Spymodels ha inizato a macinare gioco. Infatti, la difesa, dopo essere riuscita a trovare il bandolo della matassa, stringendo le maglie e bloccando gli inserimenti del centrocampo avversario, ha praticamento annullato la spinta offensiva di Galbani. Il resto l'anno fatto le goemtrie di Feleppa e la grinta di capitan Romaniello in grado di trascinare i propri compagni.

Dopo alcune azioni pericolose, Sprymodel è riuscita così ad dimezzare lo svantaggio e portarsi sul 2-1 e riaprire così una partita che sembrava aver imboccato i binari della sconfitta.

Da qui la partita è doventata entusiasmante, con continui capovoglimenti di fronte e occasioni da goal da una parte e dall'altra con i portieri assoluti protagonisti di alcuni interventi provvidenziali.  Nel secondo tempo Galbani è riuscita a portarsi sul 4-3 grazie alla tripletta di Capocasale e la rete d'antologia siglata da Maiello mentre per Sprymodel erano andati a segno Feleppa (goal d'autore) e Romaniello (la prima rete era un'autorete di Galbani a seguito di una sfortunata deviazione).

Quando ormai mancavano solo pochi minuti e Galbani stava già gustando il sapore della finale è arrivato il goal di Gueorgui che ha messo la palla in rete al termine di un'azione tambureggiante dell'attacco di Spymodels. Un goal con un peso specifico enorme!

Al termine dei tempi regolamentari il risultato era dunque di 4-4.

Durante l'unico tempo supplementare il risultato non è cambiato il che significa: calci di rigore.

La tensione era alta, ogni giocatore che si apprestava a battere il calcio di rigore sapeva che non poteva fallire, ma in questi casi la palla pesa come un macigno.

I primi tre rigori sono stati tutti realizzati con freddezza. Ma al quarto rigore battuto da Galbani, Carri Giuseppe, ha coronato un'ottima partita intuendo il tiro di Albano e parandolo. Match point per Sprymodel e Guerorgui non ha fallito, insaccando alle spalle di Max e aggiudicandosi la finalissima.

I complimenti vanno fatti ad entrambe le formazioni per la bellissima partita che hanno fatto. Ora Sprymodels non si pone più limiti e la finale non è più un sogno!


PWC 4-3 Nestle

La seconda semifinale ha visto affrontarsi due fomazioni veterane del torneo, ovvero PWC, guidata dalla panchina dal duo Paola Roggiani e Alssandro Sala  e Netlè, guidata dal duo Marini Giorgio e Falci Ignazio. Due formaizoni veterane del torneo in grado di dare origine sempre ad ottime partite, combattute sino all'ultimo munuto.

PWC, finalista consecutiva per due anni di fila, nonchè vincitrice delle ultime due edizioni del torneo si è presentata all'appuntamento con l'obiettivo unico di non interromepere questa serie e puntare diritti verso la finale e la vittoria finale.
Dall'altro, Nestlè avrebbe fatto di tutto per interromepre questa serie e conquistare la finalissima per migliorarsi dopo aver raggiunto l'obiettivo di essere tra le proime 4 squadre del torneo.

La partita è iniziata osservando un minuto di raccoglimento in memoria dell'amico Gianluca  scomparso prematuramente pochi giorni fa.

Dopo il fischio di inizio Netlè a cercato di imporre il proprio ritmo, approfittando della novità tattica ideata dai mister Marini e Ignazio, che vedeva tre giocatori avanzati con l'obiettivo di aprire la difesa avversaria evitando così i raddoppi di marcatura e lasciando gli attaccanti liberi di provare l'uno contro uno.

Mossa che si è rivelata voncente. Dopo pochi minuti Alghisi con un colpo dei suoi in rovesciata h ainsacato nell'angolino alto. VAntaggio Netlè.

Ma la reazione di PWC non si è dovuta attendere per molto, infatti, dopo la prima fase di sbandamento generale, la squadra di capitan Busnach ha saputo ritrovare gli automatismi di una volta, grazie soprattutto a Creanza, uomo in più di PWC, e agguantare il pari.

Il livello di gioco ha così inizato a lievitare. Mentre Nestlè sfruttava i tiri da fuori (più che tiri, possiamo dire vere saette) di Pisano e Paleni, PWC puntava sulla velocità di Caruso e la tecnica di Creanza.

Il risultato è rimasto in bilico sino a 7 minuti dalla fine quando il solito Creanza ha infilato con un diagolane chirurgica la palla alle spalle del portiere di PWC.

Un goal pesante, che ha fatto saltare gli schemi di Nestlè. La squadra di capitan Castelli ha così smesso di giocare, buttando la palla in avanti senza fortuna.
Il risulttao è rimasto così invariato dsino al triplice fischio che ha sancito l'elimazione di Nestlè e la terza finale consecutiva di PWC. Una vittorai da deidcare a Gianluca.

 

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